Menù
  Home
  Consacrazione del sito
  Libri consigliati
  Indirizzi utili
  Links

Demonologia
  Questioni di demonologia
  Satana
  Chi sono gli angeli?
  La caduta degli angeli
Esorcismo
  Che cos'è?
  Esorcismo e S. Scrittura
  Esorcismo e Tradizione
  Esorcismo e Magistero
  I sintomi delle presenze malefiche
L'esperienza di p.Amorth
  Sintomi di sospetto
  Domande rivolte da alcuni psichiatri
  Gli effetti dell'esorcismo
  Chi è più colpito?
  I nomi dei demoni
  Immagini sacre
  Esorcismi alle case
  Esorcismi agli animali
  Il maleficio
  Chi può subire possessioni?
  Come si deve comportare l'esorcista?
  Le forme della magia
  Divinazione, stregoneria, spiritismo
  Una liberazione a Medjugorje
  Risposta ad alcune domande
Sacramentali
  Benedizione
  Esorcismo
  Acqua benedetta
  Olio esorcizzato
  Sale esorcizzato
  Oggetti ed immagini sacre benedette
Magia
  Che cos'è?
  Quante sono? (secondo la Conferenza Episcopale Toscana)
  Quante sono? (secondo i diversi livelli di poteri magici)
  Tipologia dei fenomeni magici
  La condanna della magia nella Bibbia e nel Magistero
  Cosa dice la Parola di Dio?
  Cosa dicono Papi e Vescovi?
  Il parere degli esorcisti
  La magia nera
  I malefici
  Lo spiritismo
  Le maledizioni
  Il satanismo
  Quali soluzioni?
  Maghi in tv
Combattimento spirituale
  L'azione ordinaria del diavolo: la tentazione
  L'azione del diavolo sui corpi e sulle cose
  Il combattimento della preghiera
  Il digiuno
  Il combattimento spirituale nei Padri del deserto
  Il discernimento degli spiriti
  Consigli sulla lotta spirituale di S.Faustina Kowalska


Rimedi al Male
  La Conversione
  la Confessione
  la Preghiera (S.Messa e Rosario)
  L'Eucaristia
  il digiuno e i sacrifici
  Le Sacre Scritture

Preghiere di esorcismo e di liberazione
  Esorcismo breve di Leone XIII
  Esorcismo maggiore
  Esorcismo di S.Benedetto
  Preghiere di liberazione varie



"Il Signore sia sopra di te per proteggerti
davanti a te per guidarti;
dietro di te per custodirti;
dentro di te per benedirti.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo"



Satana nella vita dei Santi
 
 

 

San Francesco d'Assisi

Giustamente fu detto dai suoi contemporanei e biografi tutti : « Alter Christus » : il Cristo del Medioevo, il Cristo Italico, perché fu una copia perfetta del Modello divino, Cristo Gesù, il quale pose su questo capolavoro della sua grazia « l'ultimo sigillo », come cantò Dante Alighieri. Il più alto riconoscimento del sommo Artista e Maestro concesso ad una creatura: le SS. Stimmate.

A tanta vertiginosa altezza e santità immensa S. Francesco vi giunse attraverso lotte e battaglie strepitose a cui lo sottopose il « Tormentator dei buoni ». Ma la grazia divina trionfò sempre.

Dice un suo biografo, lo Joergensen, che, agli inizi della sua vocazione, quando stava per dare un addio definitivo al mondo... una voce, sempre più chiara, gli mormorava all'orecchio :

« Tu, dunque, vuoi rinunziare a tutto, abbandonare tutte queste bellezze? (quelle del creato che si apriva al suo sguardo incantato). Tu vuoi lasciare la luna ed il sole, la vita e la gioia, gli allegri festini e le gaie canzoni, per andarti a rinchiudere in un'oscura caverna e sciupare il fiore della tua giovinezza in preghiere inutili, e divenire, finalmente, un vecchio pazzo, che miseramente si trascina di chiesa in chiesa, e forse sospira e dispera, in seguito, della sua vita perduta? ».

Così il demonio ingannatore sussurrava all'anima del giovane assisiate, figlio del ricco Pietro Bernardone. E vi erano dei momenti in cui la giovinezza di Francesco, il suo carattere tutto luce e festa, e le aspirazioni cavalieresche dell'anima grande di lui esitavano, cavillavano sotto le suggestioni e tentazioni diaboliche. Ma, entrato appena nella sua grotta, ove andava cercando il più grande e più prezioso dei tesori del mondo (Dio!), subito si padroneggiava. E più il combattimento era aspro, più profonde, più soavi e gustose erano, poi, la pace e la consolazione sua nel parlare e conversare con il suo Dio.

A S. Maria degli Angeli, o Porziuncola, presso Assisi, è tut­ tora visibile il roseto, nel quale un giorno Francesco si gettò e vi si ravvoltolò fra le spine di esso per superare una tentazione carnale. Prodigo singolare! Da quel giorno vi fiorirono sempre rose senza spine, con le foglie macchiate di gocce di sangue.

Fu nel romitaggio di Sarteano che venne assalito da ossessioni così violente e forti da spingerlo quasi alla disperazione. Una voce intcriore gli diceva insistentemente : « Non v'è peccatore al mondo, o Francesco, a cui Dio non perdoni, ad eccezione di un tormentatore di se stesso, quale sei tu! ». Queste tentazioni l'incitavano a rinunziare al celibato e sposarsi.

Per resistere a tali desideri, ricorse prima all'antico espediente, usato già dagli anacoreti, e cioè : ogni giorno, con la corda, che gli serviva di cintura, si disciplinava aspramente, affligendo il proprio corpo. Ma, siccome Frate Asino, come chiamava l'io corporale, che portava con sé, non voleva starsene quieto e tranquillo, ideò contro se stesso un'altra mortificazione.

Mezzo nudo com'era, si slanciava sulla neve, che copriva di una spessissima coltre il terreno, davanti alla sua capanna, e si metteva a fare sette fantocci di neve. Poi, compiuto questo lavoro, diceva a se stesso : « Guarda, è tua moglie, Francesco, quella grande laggiù, i quattro che tu vedi accanto ad essa, sono due tuoi figli e due tue figlie; i due ultimi sono il tuo servitore e la tua serva. Guarda, essi muoiono tutti dal freddo, sbrigati a trovare qualche cosa per vestirli! Ebbene, mio povero Francesco, se non puoi farlo, rallegrati di dover servire soltanto il tuo Dio ».

Per evidenti motivi di brevità riteniamo sufficiente quanto qui riferito, perché il lettore possa sempre più persuadersi dell'azione del demonio contro le povere creature di questo mondo, quando vediamo che neppure i santi sono rimasti esenti dalla sua opera nefasta. Si può, anzi, affermare che il demonio perseguita più i giusti che i peccatori. Scrive, infatti, il Crisostomo: « Debbono temere l'incontro dei pirati non già le navi vuote, ma quelle cariche di oro, di argento e di gemme. Parimenti, non tanto il peccatore, quanto il giusto, ricco di virtù e di meriti, ha motivo di aspettarsi più frequente, più cruda la persecuzione del demonio ». (Hom. IV in Is.).

Che dire, dunque, di S. Francesco, « la cui mirabil vita, meglio in gloria di ciel si canterebbe »



 

 



Aiutiamoci
Telefono antiplagio
Sei vittima di un mago?
Rivolgiti a chi può aiutarti!
 
Ricerca esorcisti
Cerchi un esorcista?
Rivolgiti alla tua diocesi di appartenenza!
 
Segnala i siti blasfemi
Sei venuto a contatto con un sito blasfemo?
Aiutaci a farlo chiudere!
 

Mass media e occultismo
Cinema
Televisione
Editoria
Musica