fratel Giuseppino (passionista)
E' stato uno dei primi compagni di S. Paolo della Croce. Più volte dovette lottare con il demonio. Terribile fu ciò che avvenne nella notte del 3 settembre 1752.
Stavano tutti i religiosi a dormire, ed egli, secondo il solito, vegliava in cella, pregando, quando il demonio gli comparve dinanzi in forma spaventosa; e afferatolo per la gola, minacciava di strangolarlo se non cessava di pregare; quindi, presolo per la cintura, incominciò a sollevarlo in aria. Al rumore, si destò il Fratello, che, per la scarsità di ambienti dormiva nella stessa camera, e corse ad abbracciarlo; ma, il demonio se li tirava appresso tutti e due, sbalzandoli qua e là con un fracasso orribile.
Svegliato dal frastuono, accorse il Superiore, e compreso di che si trattava, pose le sue mani sopra Fratel Giuseppino, come per difenderlo. A tale contatto il demonio scagliò i due Fratelli uniti sopra la volta della scala che corrispondeva alla cella.
Ognuno può figurarsi lo spavento, tanto più che si stava in un buio perfetto. Il povero Servo di Dio ebbe allora il pensiero e il coraggio di chiedere che gli si desse in mano il suo Crocifisso, il quale ricevuto, mentre egli da sé faceva precetti al demonio, il Superiore ripeteva altrettanto, e si ottenne che il demonio lo abbandonasse.
Lo spavento e l'orrore per questa scena durò in tutti per molto tempo; basti dire che Fratel Giuseppino fu visto il giorno seguente tenere ancora i capelli tutti ritti in testa.
(Cfr. P. Cristoforo Dell'Addolorata, Ritorno a Cristo, pp. 119-20, Ed. « Fonti Vive », Caravate (Varese), 1962.