Suor Tomasina Pozzi
Suor Tomasina Pozzi (1910-1944), appartenente all'Istituto della S. Famiglia di Mese, fu perseguitata e tormentata dal demonio in maniera non comune: lancio di mobili e di altre cose contro la sua persona, e specialmente con l'immissione nel corpo di oggetti estranei, pungenti e laceranti: spilloni, aghi, lancette, chiodi, ferri di varia forma e lughi diversi centimetri. Dopo una traslocazione più o meno lunga, affioravano e venivano estratti.
« All'esame radioscopico si è constatata la presenza di mol tissimi di questi corpi estranei, sparsi nelle diverse membra di Suor Tomasina, la quale affermò sempre che le venivano immessi dal demonio. Nella Casa Madre di Mese, le Suore conservano ventotto corpi estranei, tirati fuori dalle membra di Suor Tomasina. Ciascuno di essi è chiuso in busta, su cui si legge una breve descrizione e la data di estrazione.
« Un giorno, attesta Suor Lucia Forni, la consorella Tomasina si gettò tra le mie braccia, quasi per cercarvi un rifugio, esclamando: «II diavolo, il diavolo!... Viene con un ferro per cacciarmelo in corpo!... ». Io non vedevo, ma subito dopo ella mi fece toccare nella sua carne il ferro, che io riscontrai al tatto. Cinque volte il demonio, durante la notte, le diede fuoco al letto... Quest'ultima volta in modo molto più tragico, perché, oltre al letto di Suor Tomasina, il fuoco si appigliò anche a quello di Suor Lucia Forni, che dormiva nella stessa camera, e il pavimento ne portò le tracce.
« In uno di questi incendi demoniaci fu bruciata alla Suora anche una parte della camicia che indossava. Il 6 luglio 1942, mentre Suor Tomasina prestava il suo ufficio in portineria, il diavolo le fu addosso; la percosse e la investì con un'ondata di fiamme. Al suo grido di terrore accorsero le Suore, che spensero il fuoco che la bruciava. Nell'Istituto si conserva il grembiale bruciato per metà ».
(Cfr. Libera G., La Stimmatizzata di Mese, pp. 86-88, Corno).