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"Il Signore sia sopra di te per proteggerti
davanti a te per guidarti;
dietro di te per custodirti;
dentro di te per benedirti.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo"



Risposte ad alcune domande
 
 

Le seguenti risposte di p. Amorth sono tratte dal sito Centro Regina della Pace e sono contenute nelle registrazioni degli incontri che si tengono a Roma ogni ultimo sabato del mese, alle ore 16.00 presso l'Istituto Santa Maria sito in Viale Manzoni, 5.

 

Relazione del 29 Ottobre 2005

 

Domanda: Il nemico può tentare una persona anche mentre dorme attraverso i sogni tristi e angosciosi che rovinano poi la giornata

Don Amorth: Può. Conosco tante persone che sono tante angustiate perché dicono “mentre dormo o mentre faccio sogni, mi sembra di bestemmiare, mi sembra di maledire Dio, mi sento perverso”. Hai colpa? No! E' il demonio che suggerisce queste cose? Sì, può suggerirle. Perché? Perché cerca di toglierti la pace, darti gli scrupoli, metterti dei tormenti e mille paure di aver commesso chissà quali colpe, mentre non hai commesso niente. Dico a queste persone “offrite anche queste sofferenze, queste bestemmie al Signore, voi non le volevate, offritele come sacrifici in espiazione dei peccati”.

 

Domanda: Esiste il Purgatorio?

Don Amorth: Il Purgatorio esiste, altroché! E' un atto grande della Misericordia di Dio di avere creata questa possibilità. Niente di non perfetto può entrare in Paradiso, ecco che allora il Signore creando il Purgatorio, ci dà la possibilità di completare quella purificazione che non si è arrivati a completare in vita. Nel Purgatorio si soffre tanto e allora è importante pregare in suffragio delle anime del Purgatorio che consideriamo sante perché sono morte in grazia di Dio. Esse hanno a loro volta una grande efficacia nell'intercedere grazie per noi, noi preghiamo in loro suffragio loro pregano in nostro aiuto. Potrei parlarvi di tante grazie, anche materiali, ottenute per intercessione delle anime del Purgatorio. Il Signore ha creato la possibilità di farci completare la nostra purificazione in Purgatorio. Ricordiamoci però che è molto meglio per noi fare il Purgatorio in questa vita, perché le pene del Purgatorio sono grandissime e lunghe.

 

Lilli: Don Amorth, i peccati dei padri e dei nonni possono ricadere sui figli e nipoti?

Don Amorth: No, la Bibbia è chiarissima. Ci insiste molto il profeta Geremia e molto di più il profeta Ezechiele: ognuno paga per sé, i figli non pagano per i peccati dei genitori, e i genitori non pagano per i peccati dei figli; ognuno paga per sé. C'è invece un'altra cosa possibile: può tramandarsi una maledizione. Se un padre o una madre maledice suo figlio e maledice il suo matrimonio e i figli del suo matrimonio, questa maledizione può ricadere sui figli e sui nipoti. Qui non è il peccato di uno che viene pagato da un altro, qui è il male che viene fatto da uno, una vera e propria maledizione a ricadere sugli altri.

 

Domanda: Le è capitato di avere a che fare con anime dannate? Come discernere se sono realmente anime dannate o diavoli? Le dicono anche il motivo della loro dannazione eterna?

Don Amorth: Nel vecchio rituale di esorcismi che io uso ancora perché è consentito, c'è una regola che dice “state bene attenti, non crediate che ci siano delle persone che si presentano con disturbi malefici disturbate o possedute dall'anima di un defunto dannato”. No, è il diavolo che si camuffa così. I dannati stanno all'inferno, e non hanno più nessuna possibilità di azione. Così se qualcuno ha l'impressione di sognare una persona dannata che lo maledice e gli preannuncia cose malefiche, disgrazie, ecc., quando si sveglia non abbia alcuna paura, è il demonio che ha suggerito quel sogno, il dannato non c'entra affatto.

 

Domanda: E' possibile che il demonio possa occultare un oggetto che magari è lì, ma che non si riesce a vedere? Si vede dopo in quel posto dove prima non era senza che nessuno l'abbia toccato? Può il demonio fare dei dispetti?

Don Amorth: Questo sì, ma capita molto raramente. Il demonio ha due tipi di azioni. La principale è tentare l'uomo al male, trascinarlo lontano da Dio, trascinarlo nell'inferno: tutti siamo soggetti alle tentazioni del demonio, dalla nascita alla morte. Anche Gesù ha accettato di essere tentato dal demonio. E la Madonna? Sicuramente anche la Madonna. Il Vangelo non ce ne parla, ma è logico pensare che durante la Sua vita, Lei sia stata tentata. Solo che il demonio è stato sempre scornato, la Madonna non gli ha mai dato retta. La tentazione è l'azione principale del demonio, riguarda tutti. Sono invece casi rari il procurare mali malefici o la possessione. Il Signore può servirsene per la santificazione delle anime. Tante persone che vengono da me a farsi esorcizzare mi dicono “ Padre, sono anni che io vengo a farmi esorcizzare, non finirà mai questa storia?” Rispondo: “Dimmi la verità, tu prima non andavi a messa adesso ci vai sempre, anche nei giorni feriali, tu prima non pregavi, adesso preghi sempre. Tu pregheresti così? Frequenteresti così la Chiesa, i Sacramenti se non avessi questi disturbi?” Allora vedete come il Signore può permettere che il demonio dia questi disturbi per attirarci a Sé, per avvicinarci alla Chiesa, ai sacerdoti, per avvicinarci a una vita di preghiera e di Sacramenti. Ci sono stati tanti Santi colpiti da mali malefici, che hanno avuto bisogno di essere esorcizzati, per esempio quella suor Maria carmelitana, la piccola araba dei nostri tempi, santificata. Per due volte in due periodi della sua vita è stata posseduta dal demonio e ha avuto bisogno di esorcismi. Mentre era posseduta dal demonio bestemmiava, ne faceva di tutti i colori, non era lei, era il demonio, si serviva delle sue membra per fare queste cose. Non abbiamo paura però, perché tutto ciò capita raramente e con la preghiera, con i Sacramenti si è protetti, l'importante è non fare sbagli. Quando vedo certi giovani intenti a guardare spettacoli di rock satanico, giovani che si danno alle sedute spiritiche, quando penso ai 13 milioni di italiani che vanno dai cartomanti, questi se lo tirano loro il demonio in casa, sono loro ad aprire la porta al demonio. Se uno vive in grazia di Dio, se uno prega, se uno sta unito a Dio il demonio non lo tocca.

 

Domanda: E' possibile durante un esorcismo che la persona esorcizzata cominci a ridere, a ridere di una risata sgangherata ?

Don Amorth: Certo, è verissimo, può essere uno dei segni della presenza del demonio. Bisogna distinguere bene certi tipi di risate proprie del demonio da altri tipi di risate che non dipendono dal demonio ma dal sistema nervoso della persona.

 

Domanda: E se la persona ride durante la preghiera dall'inizio alla fine?

Don Amorth: Può essere una tentazione, non una possessione, non una presenza del demonio, ma una tentazione del demonio che cerca di disturbare la preghiera e di distogliere dalla stessa.

 

 

Relazione del 25 Novembre 2005

 

Domanda: Circa 15 anni fa la ragazza di mio figlio portò a casa da scuola il gioco “del bicchierino” o “cento lire” così infatti lo chiamavano ed evocavano lo spirito dei defunti. Questo è durato per parecchie volte fino a quando ci siamo impauriti e tutto è finito. Ho fatto benedire la casa perché la notte qualche volta ci sembrava di vedere qualcuno in camera. A mio figlio di dieci anni era stata predetta la data della sua morte e cioè a ventinove anni. Lui ci pensa sempre perché ora ne ha venticinque. Cosa dobbiamo fare? Non è solo Dio che decide della nostra vita? Grazie, una mamma in pena.

Don Amorth: Guardate, purtroppo oggi anche i bambini fanno sedute spiritiche, il “gioco” un libro, un film di Henry Potter, milioni e milioni di copie sparse nel mondo che insegnano la magia ai bambini e poi è possibile che quelle sedute spiritiche, che quei giochi di magia che lì per lì non hanno nessun effetto, quando si arriva i 20 anni, ai 30 anni, e 40 saltino fuori? A noi esorcisti ci capita spesso questo, persone di 50 anni che vengono da noi, che sono disturbate e poi risalendo nella loro vita si vede che c'è stata nella prima fanciullezza …(mia mamma mi ha portato da una signora perchè mi togliesse il malocchio). Altro che togliere il malocchio. Cosa si deve fare? Un giovane di 25 anni che ha paura di questa profezia “morirai a 29 anni”. Il padrone della vita è Dio e che non abbia nessuna paura, però che approfitti di questa, non voglio dire profezia perchè non merita, diciamo previsione, per essere pronto, per essere vigilante, questo deve fare, pregare ed essere pronto e non avere nessuna paura. A 29 anni sarà ancora vivo e chissà per quanto tempo. Chi comanda è il Signore, chi comanda è Lui. Però che questa paura che ha gli dia la forza di essere sempre pronto in qualunque momento. Ricordo che da ragazzo in Azione Cattolica amavamo tanto San Luigi Gonzaga, questo giovane, morto a 23 anni, assistendo gli appestati, ed è morto di peste, ha rinunciato al principato, lui principe dei Gonzaga per farsi Gesuita e da ragazzo, una volta, quando aveva nove anni gli chiesero: “se ti dicessero che tu adesso morirai cosa faresti?” E lui ha risposto: “continuerei a giocare”. Era pronto, era sempre pronto. Mica ha detto, correrei in Chiesa a fare una confessione. Continuerei a giocare, essere sempre pronti.

 

Domanda : Mio marito è sempre stata una persona dedita alla famiglia a al suo lavoro, è un carabiniere, la domenica come sempre va a messa. Da un mese ho capito che nella sua vita c'è una persona che lo ha fatto completamente cambiare, allontanandolo da me e dalle nostre due figlie è assente, pensieroso, lo sguardo assente, vomita spesso è dimagrito è scostante, si è trasformato veramente in un'altra persona. Ha anche deciso di lasciare me e le sue due figlie. E' possibile che questa persona con la quale si incontra gli abbia fatto qualcosa? Se si, che cosa posso fare per riavere l'uomo che ho sposato? Ho portato con me degli indumenti, è possibile benedirli?

Don Amorth: Alla fine benediremo anche tutti gli indumenti. Ma quello che conta è che questa persona deve convertirsi, deve tornare a Dio. E' possibile che gli sia stato fatto qualcosa? Si, ma col suo, consenso, con una sua debolezza, con una sua caduta. Ha incontrato un'altra donna negativa evidentemente collegata col demonio, se ne è invaghito ed è crollato, e avviene sempre così quando mi dicono: mio marito mi ha lasciato, mia moglie mi ha lasciato, dico che problema c'è, è sempre un problema di conversione. Se non sta con Dio non si fanno certi errori, le famiglie sono unite, gli sposi si amano, i figli ubbidiscono ai genitori. Se si prega, se si sta uniti a Dio, le cose vanno bene. Anche questa mattina una ragazza che conosco così bene, una ragazzina giovane giovane mi ha confidato: “ Padre sono incinta ”. Figliola cara, chi osserva le leggi di Dio non si trova in queste difficoltà, non si trova davanti a questi problemi. Che a quest'uomo sia stato fatto qualcosa, si, ma che ci sia in origine anche una colpa, un consenso suo, si, se no il male fatto non avrebbe attecchito. Se continuava ad andare a Messa, se continuava a pregare, a stare unito a Dio e a vincere le tentazioni, che ci sono a tutte le età: ho 80 anni ma anch'io ho le tentazioni, altro che. Pregate per me. Le tentazioni finché siamo al mondo le abbiamo tutti, il diavolo sa fare molto bene il suo dovere, e anche il concilio ce lo ripete che la vita, è caratterizzata da una lotta continua contro satana che durerà, dice il Signore, fino alla fine del mondo, e che durerà dice il Signore fino alla fine di ciascuno di noi. Il mio grande maestro, Padre Candido, per 36 anni esorcista alla scala Santa, anche negli ultimi giorni di vita, veniva assalito dal demonio, lui che ha passato la vita a combattere il demonio anche negli ultimi giorni di vita. Finché siamo al mondo dobbiamo lottare, e il Vangelo dice. “Vigilate e pregate per non cadere in tentazione perché lo spirito è pronto ma la carne è debole”.

 

Domanda: Quando qualcuno viene dall'Egitto e porta qualche ricordino: es. piccoli scarabei, lei che cosa consiglia di buttarli o tenerli?

Don Amorth: Se uno lo tiene come porta fortuna con spirito di idolatria allora è un danno quindi buttarlo. Se è un semplice oggetto carino che tiene così, un ricordo di buon gusto senza pensare che abbia alcuna influenza allora lo può tenere, non c'è niente di male. E anche la persona che ha fatto questo regalo, se non aveva nessuna intenzione cattiva, voleva solo fare un regalo che piacesse, non c'è niente di male, quindi lo può fare tranquillamente, che non ci sia lo spirito idolatrino del porta fortuna, del mio salvaguardia, non ti salva da nessun fico secco.

 

Domanda: Cosa ne pensa del Santuario di Gesù Bambino situato nel paese di Gallinaro, provincia di Frosinone delle visioni straordinarie della Signora Giuseppina di Norcia?

Don Amorth: Ne penso bene. Non ci sono mai andato ma tutte le volte che ne ho sentito parlare, anche da sacerdoti, da persone serie, di giudizio che sono andate lì, me ne hanno sempre parlato in bene. Quindi io sono favorevole al Bambino di Gallinaro, naturalmente se ci si va con lo spirito di preghiera.

 

Relazione del 17 Dicembre 2005

 

Domanda: Perché l'Angelo custode non ci difende dagli attacchi del maligno?

Don Amorth: L'Angelo custode ci suggerisce come superare gli assalti del maligno, altroché; e se noi ubbidiamo all'Angelo custode, certamente non ubbidiamo mai a Satana. L'Angelo custode suggerisce il bene, il demonio suggerisce il male. Chi è arbitro di decidere? La nostra volontà! Dio ci ha creato con il libero arbitrio, ossia con la capacità di fare il bene o il male, ecco perché se facciamo il bene ne abbiamo merito (se fossimo obbligati a fare il bene non ne avremmo nessun merito), se facciamo il male ne abbiamo colpa, perché non dobbiamo farlo! L'Angelo ci assiste, ci difende, ma non può impedire che siamo sottoposti alle tentazioni, tanto che Gesù nella preghiera dell'orto ci dice: “Vigilate e pregate per non cadere in tentazione”. La vigilanza dipende da noi; la fuga dalle occasioni, l'ascoltare i suggerimenti buoni, leggere libri buoni, vedere cose buone. Cosa è che rovina tanto la gioventù e non solo la gioventù, ma anche i vecchi ed a volte persino preti e religiose? La televisione e internet. Sei tu che scegli i programmi negativi, spinto dalla curiosità, malgrado i suggerimenti dell'Angelo. Tante volte per curiosità si pecca. Fin dall'inizio quando il nemico tentò Adamo ed Eva, cosa disse ad Eva? “Non è vero quello che vi ha detto Dio, non è vero che se ne mangerete morirete”. Oggi ci vuole convincere che non è vero che esiste l'Inferno. Anche voi avete sentito dire da gente comune, da preti e addirittura da cardinali che l'Inferno è vuoto, che l'Inferno non è eterno. E' importantissimo, fondamentale avere le idee chiare che riguardano il nostro destino eterno personale. Gli Angeli ci suggeriscono il bene; bisogna ascoltare la voce dell'Angelo che ci suggerisce le vie di Dio. L'Angelo non può impedire la voce di Satana. Satana c'è e Gesù stesso è stato tentato da lui. Tutti siamo sottoposti alle tentazioni di Satana; dipende da noi la scelta, dipende da noi scegliere la via giusta.

 

Domanda : Abito al terzo piano di un palazzo. Ora sono vedova, mio marito è morto qualche anno fa di sclerosi multipla. Questa lunga malattia gli era stata predetta come una minaccia da una donna del palazzo, innamorata di lui, che voleva che mi lasciasse per andare a vivere con lei. Successivamente, una lettera anonima, che ho capito inviata dalla stessa persona, mi preannunziava la morte di mio fratello per tumore e così è stato. Si tratta di maledizioni oppure questa persona conosce il futuro? Ormai sono più di venti anni che vivo in questa situazione e comincio a stare male pure io. Come mi posso difendere?

Don Amorth: Il demonio sa il futuro? No! Però, intelligentissimo, può conoscere tantissime cose. Così, può sapere che tu hai un tumore che non sai di avere. Lui conosce perfettamente lo sviluppo e l'itinerario. Ci sono delle persone che si legano al demonio e predicono cose che poi avvengono, non perché le hanno previste loro, ma per una conoscenza avvenuta per via malefica.

 

Domanda: Una persona che in passato andava spesso da maghi ha ricevuto anche mali irreparabili. Può un giorno liberarsi?

Don Amorth: Alle volte è molto difficile. Può accadere che si ricevano dei mali così profondi che potranno con la preghiera, col pentimento essere attenuati, ma non tolti. In questi casi, si possono offrire le sofferenze al Signore per la salvezza delle anime del Purgatorio. La sofferenza è il tesoro più prezioso che noi abbiamo, è la moneta più preziosa che possiamo spendere per noi stessi e per gli altri. Quindi anche in questi casi, in cui uno colpevolmente, per aver frequentato maghi, si é procurato dei mali che non guariscono, è possibile che si converta e riesca a far sì che questi mali giovino alla sua anima e al bene delle anime. Nei casi di possessione diabolica (ce lo dice Sant'Alfonso Maria De' Liguori) con gli esorcismi e le preghiere si ottengono sempre dei miglioramenti, ma non sempre si arriva alla liberazione. Ci sono stati tanti santi che hanno avuto il tormento della possessione diabolica senza alcuna colpa; di queste sofferenze hanno fatto un grande strumento di apostolato che ha portato un bene immenso.

 

Domanda: Una signora, vedova da dieci anni, è rimasta sola con un figlio. Questo figlio a 25 anni ha avuto un incidente stradale ed è rimasto in coma per 9 anni. Durante questo periodo la mamma, anche per farsi aiutare, si è legata ad un uomo col quale ha convissuto diverso tempo. Adesso è morto anche il figlio, però lei non ha più la pace nel cuore, è disperata. Ha trovato un sacerdote il quale le ha detto che in quella circostanza non avrebbe dovuto convivere con un uomo perché era peccato grave. Ma siccome lei non si è pentita non le ha dato l'assoluzione. Ha trovato un altro sacerdote il quale le ha detto che ha fatto bene a comportarsi così perché il suo era un caso di necessità. Adesso, dove sta la verità?

Don Amorth: Quel secondo sacerdote dovrà rispondere molto duramente di fronte a Dio dell'errore che ha comunicato a quella persona. Le leggi di Dio non si possono trasgredire. Il Signore ci ha dato i dieci Comandamenti che vanno osservati, anche se a volte richiedono eroismo. Due si sposano, sono sani, poco dopo il matrimonio uno dei due si ammala in maniera grave e allora ecco che l'altro coniuge è costretto a vivere tutta la vita con un coniuge malato grave, è costretto a fare non il marito o la moglie, ma l'infermiere. In queste condizioni cosa deve fare? Ci sono dei casi in cui per vivere la legge di Dio occorre un eroismo paragonabile talvolta a quello dei martiri. Quei sacerdoti che o per compassione o perché ritengono di trovarsi davanti ad un caso particolare, acconsentono a violazioni della legge di Dio sbagliano e fanno sbagliare. Contro la legge di Dio non si può andare. La fedeltà al Signore molte volte richiede eroismo, ma nulla consente che si vada contro la Sua legge.

 

Relazione del 28 gennaio 2006

 

Domanda: Sono una mamma disperata, mia figlia di 35 anni è obesa, sempre depressa, ha incontrato tanti medici e ha subìto diversi interventi chirurgici sempre senza alcun risultato. Potrebbero averle fatto qualcosa? Come possiamo risolvere questa situazione cosi grave?

Don Amorth: C'è da dire: “Signore, sia fatta la Tua volontà!” Guardate, la preghiera fondamentale è: “Signore, se tu vuoi fa che io non beva questo calice”. Ossia, è legittimo chiedere al Signore che ci tolga le sofferenze e i dolori. “Se è possibile passi da me questo calice senza che io lo beva, esonerami dalla passione, però avvenga come vuoi Tu e non come voglio io”. Per cui in casi come questi, dove la medicina si dimostra impotente, c'è da offrire al Signore la sofferenza, che è un'occasione di merito. Le sofferenze hanno una grande efficacia per la conversione dei peccatori, per la liberazione delle anime del purgatorio, una grandissima efficacia per la pace del mondo. Non stare a pensare se i medici non riescono a guarire che ci sia qualche cosa di malefico. No! no, non c'è proprio niente. C'è da dire: “Signore, sia fatta la Tua volontà!” Pure per Gesù è stato duro fare la volontà del Padre, tremendamente duro…

 

Domanda: Sono preoccupata per la stabilità dell'unione non religiosa di mio figlio; le liti tra marito e moglie sono frequenti. All'inizio del loro rapporto mia nuora mi raccontò di essere stata fidanzata con un ragazzo, la cui madre era una cartomante; questa donna fece di tutto per far finire il rapporto col fidanzato. Mi raccontò di manifestazioni di tipo malefico (punture sulle braccia con spilli che si materializzavano…). Che cosa posso fare per aiutarli? Purtroppo queste persone non vanno in Chiesa.

Don Amorth: Ci vuole tanta preghiera, invitare le persone a pregare, a ricevere i Sacramenti. Gesù è il grande liberatore ed è grande guaritore, quindi rivolgersi a Lui. Rivolgersi anche alla medicina; quello che non bisogna fare è rivolgersi a maghi, cartomanti e a falsi carismatici che fanno spendere quattrini col risultato che spesso le cose peggiorano. In questi casi ci vuole tanta preghiera, tanti Sacramenti, anche tanta offerta al Signore. “Si faccia come vuoi Tu”, naturalmente facendo tutte quelle cure mediche che sono possibili fare. Ma se non si raggiunge alcun risultato… “Signore, sia fatta la Tua volontà” e il Signore tante volte guarisce, il Signore risana. Pensate ai miracoli di Lourdes, a quante persone hanno avuto beneficio anche andando a Medjugorje, andando alla preghiera del Rinnovamento, quante persone hanno avuto beneficio anche andando nelle piscine di Lourdes, di Collevalenza.

 

Domanda: Don Amorth, se questi non vanno neanche in chiesa come fanno a fare il bagno in piscina?

Don Amorth: Quando si ha a che fare con delle persone che noi vediamo che hanno bisogno dell'aiuto di Dio e loro non lo vanno a chiedere, non possiamo far niente, possiamo solo pregare per loro. E' così anche quando mi vogliono portare persone disturbate che non hanno fede. Perché venire da me? In questi casi occorre pregare per la loro conversione a cui potrà seguire la guarigione. Si può anche tentare di avvicinarli a persone buone, invitarli a fare un pellegrinaggio a Medjugorje con un gruppo, perché allora si viene coinvolti dalla preghiera del gruppo e si può ricevere un beneficio. Ecco, consigliare queste cose e soprattutto pregare.

 

Domanda: Come fare discernimento per comprendere se le intuizioni che abbiamo non solo nelle scelte importanti, ma anche nel quotidiano, vengono da Dio, da noi stessi o dal nemico nostro e di Dio? Quali accorgimenti o segnali ci possono illuminare?

Don Amorth: Tante volte mi è stata fatta questa domanda: “Sono indeciso, come faccio a capire che debbo fare? Come faccio a capire qual è la via di Dio per me”? Ci vuole tanta preghiera e le decisioni prese dopo molta preghiera, magari davanti al S.S. Sacramento, sono le decisioni che poi ci accorgiamo essere state ispirate da Dio. Ma non aspettiamoci di avere dei segni esterni che ci facciano capire: “Dio da te vuole questo”. Anch'io ho passato il mio periodo in cui avrei voluto sentirmi dire: “Il Signore vuole che tu faccia così”. Ho preso le decisioni giuste pregando e consigliandomi con il direttore spirituale. Questo naturalmente se si tratta di alternative tra cose buone, perché se si tratta di qualcosa di non buono allora siamo sicuri che la decisione non viene da Dio.

 

Domanda: Dopo la morte del corpo, lo spirito rimane nei luoghi dove ha vissuto, segue l'anima, segue il corpo?

Don Amorth: Quando noi moriamo l'anima va subito nella sua destinazione. Se colui che muore vive in grazia di Dio, è pulito, senza rimasugli di colpe, va subito in Paradiso, come sicuramente è successo a Giovanni Paolo II, a Padre Slavko. Se un'anima muore in grazia di Dio, però con un po' di sporcizia (peccato veniale), allora va in Purgatorio che è stato creato dalla misericordia di Dio per dare la possibilità anche nell'altra vita di completare quella purificazione che non si è completata su questa terra. Ecco l'importanza delle sofferenze, dei dolori, dei sacrifici che si fanno proprio per pulire l'anima e per arrivare, più che si può, pronti ad andare direttamente in Paradiso. Se uno muore in peccato mortale va dritto dritto all'inferno dove resta per sempre.

 

Domanda: Se qualcuno muore in peccato mortale, la persona che rimane sulla terra e prega per lui lo può salvare?

Don Amorth: No, quando uno muore in peccato mortale va all'infermo. Vorrei però spiegarvi una frase detta dalla Madonna a Fatima: “Pregate e fate sacrifici perché tante anime vanno all'inferno poiché non c'è nessuno che si sacrifichi e preghi per loro”. Non è che se uno fa sacrifici e prega per un'anima che è all'inferno questa viene liberata e va in Paradiso. No, no, quando è all'inferno non c'è più niente da fare. Ma è importante pregare e sacrificarsi perché un'anima in peccato, almeno in punto di morte accolga la grazia di conversione e si salvi. Pregare e offrire sacrifici perché un'anima arrivi alla morte convertita, arrivi alla morte in grazia di Dio. Se uno muore in peccato mortale, tu preghi per lui: il Signore userà le tue preghiere per altre anime, per altri scopi, non saranno mai preghiere inutili, ma se quell'anima è all'inferno non c'è più niente da fare.

 

Domanda: Ci parla di nuovo della reincarnazione? Dobbiamo credere?

Don Amorth: La reincarnazione è una grande balla. Perché si vive una volta sola, dopo la vita c'è il giudizio particolare e la destinazione: o Paradiso, o Inferno o Purgatorio. Il concetto di reincarnazione, così caro alle religioni orientali è contrario alla risurrezione, incompatibile con tutto l'insegnamento che ci viene dall'Antico Testamento e dal Vangelo. Non ci si reincarna, abbiamo una vita sola, e allora dobbiamo viverla bene, perché non c'è nessun'altra possibilità. Cerchiamo di purificarci bene, meglio che possiamo, per andare poi direttamente in Paradiso. A Medjugorje la Madonna lo ha detto: “Sono poche le anime che vanno direttamente in Paradiso, non essendosi purificate sufficientemente in questa vita. Non parla di quante anime vanno all'inferno poiché arrivano alla morte impreparate. Da registrazione non corretta dall'Autore

 

Relazione del 25 Febbraio 2006

 

Domanda: Spesse volte penso al diavolo come creatura di Dio e ho misericordia per lui, sbaglio?

Don Amorth: L'inferno è eterno, il diavolo non cambia come i dannati non cambiano. Miriana, una volta chiese alla Madonna: “Mamma cara, non potrebbe un dannato dall'inferno pentirsi, chiedere perdono a Dio e Dio non potrebbe prenderlo dall'inferno e metterlo in Paradiso? La Madonna sorridendo: “Si, Dio potrebbe, ma sono loro che non vogliono”. Quando uno è intestardito nel male, come i dannati e più ancora i demoni, non torna indietro, non si pente. Varie volte parlando con i demoni, durante gli esorcismi questi mi hanno detto di essere superiori a Dio, perchè si sono ribellati a Lui. “Io ho avuto il coraggio di ribellarmi a Lui, e quindi sono superiore a Lui!”. Voi capite che con questa superbia di ritenersi superiori a Dio per il fatto di essersi ribellati a Lui, mai si pentono! E' impossibile! Pregate piuttosto per le anime del purgatorio e pregate per i vivi, pregate per la conversione dei peccatori. Già vi dicevo la volta scorsa quella frase della Madonna: “Pregate e offrite sacrifici, tante anime vanno all'inferno perché non c'è nessuno che preghi e si sacrifichi per loro. Non vuol dire che se uno prega e si sacrifica per un'anima dannata, quella si salva, ma si prega e ci si sacrifica perchè le anime si convertano, perché non vadano all'inferno, perché una volta che ci stanno, non ne escono più! Quindi nessuna preghiera per i diavoli.

 

Domanda: Non dare retta alla propria coscienza si sbaglia? Si pecca?

Don Amorth: Intendiamoci bene, uno deve dare ascolto alla coscienza, però deve formarsi una coscienza retta. Mi son trovato anche ieri l'altro con un uomo che mi ha detto: “Io, in coscienza, mi son sentito di dire a mia moglie, vedi, nella tua situazione devi abortire e ha abortito”, mentre io, in coscienza, mi sono sentito di dire così: “Figliolo caro, in coscienza ti senti di ammazzare?” Ecco uno deve agire conforme alla coscienza, però deve formarsi una coscienza retta, ma come si può formare la coscienza retta? La coscienza retta si forma non stimando se stesso arbitro del bene e del male, ma stimando Dio arbitro del bene e del male. Per cui se seguo ciò che è conforme alla volontà di Dio, se seguo i Suoi insegnamenti allora bene, mi formo la coscienza retta, altrimenti mi formo una coscienza sbagliata. Hanno una coscienza retta i kamikaze che ritengono ammazzando di andare in Paradiso? Uccidere nel nome di Dio che ha detto chiaramente (V° comandamento) non ammazzare? Bisogna agire conforme alla coscienza, ma lo ripeto, bisogna formarsi una coscienza retta, che sia conforme alla volontà di Dio, agli insegnamenti di Dio.

 

Domanda: Per un uomo che vive nel male, che sparge male intorno a sé e alle persone vicine oltre alle preghiere di liberazione fatte per lui quotidianamente che cosa si può fare per renderlo più innocuo?

Don Amorth: Bisogna pregare per la sua conversione. Le preghiere di liberazione, anche gli esorcismi, a una persona che non vive in grazia di Dio non servono a niente. A tante persone che vengono da me io dico: “Figliolo, prima convertiti, dopo ti faccio l'esorcismo, se no è acqua”. Cosa prego Dio se l'offendo? San Giovanni Bosco, una volta parlando ai suoi ragazzi diceva: “Io vi insegno il segreto perché Dio vi esaudisca quando pregate, sapete cosa dovete fare? Prima fate una buona confessione e poi pregate.” Cosa pretendi che Dio ascolti uno che è Suo nemico, che si è messo in una posizione contro di Lui? Quindi in casi come quello proposto c'è da pregare per la sua conversione e poi pregare per la sua liberazione, quindi la cosa principale è pregare perché uno si converta; lavorare e aiutare per la conversione, perché se non c'è quella il resto non serve a niente. Tu ti confessi, il sacerdote ti assolve; ma hai dentro di te un rancore e un odio verso una persona e tu non rinunci e non vuoi perdonare, anche l'assoluzione che ti ha dato il sacerdote non vale niente. Chiaro? Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori. Se tu perdoni, Dio ti perdona, se tu non perdoni, Dio non ti perdona, anche se fai la confessione sacramentale. Non si scherza col Signore. Lui le cose ce le ha dette chiare e bisogna viverle con chiarezza.

 

Domanda: In un libro che lei ha scritto su Padre Pio: “Breve storia di un Santo” riferisce che il santo di Pietrelcina si era offerto vittima per i peccatori e per le anime del Purgatorio. Quale rischio comporta offrirsi vittima per le anime del purgatorio o per i peccatori?

Don Amorth: Guardate, offrirsi vittima è una cosa tremendamente seria e io raccomando di non offrirsi vittima perché ci si può anche pentire amaramente, mai offrirsi vittima senza il consiglio del proprio direttore spirituale, perché offrirsi vittima significa: “Signore, fammi pure soffrire, sapendo che le sofferenze salvano le anime; dammi pure tutte le sofferenze che vuoi”. Cari miei, si può arrivare a non poterle sostenere, si può arrivare a pentirsi di aver fatto questo voto. Una volta fatto resta, non viene ritirato. Offrirsi vittima significa: “Signore, fa di me quello che vuoi, mi offro di soffrire tutto quello che vuoi per la conversione dei peccatori, per le anime del Purgatorio, metteteci le intenzioni che volete, offrirsi vittima significa offrirsi alla sofferenza, offrirsi alla Croce. Tutti dobbiamo sopportare la Croce. “Chi vuol essere Mio discepolo, rinneghi se stesso, prenda la sua Croce e Mi segua.” Ma ci sono croci più leggere e croci più pesanti e chi si offre vittima offre le sue spalle per portare una croce molto pesante. Può darsi che non ce la faccia e che si penta di aver fatto questa offerta, quindi è una cosa molto generosa, ma molto seria che non va fatta con leggerezza, ma dietro il consiglio di un direttore spirituale che vi conosca a fondo e che veda se voi siete in grado di sostenerla.

 

Domanda: Lei una volta chiese a Padre Pio se poteva accettare tra i suoi figli spirituali, anche quelli che Lei stesso, pur essendo giovane sacerdote già aveva e quelli che avrebbe avuto in futuro. Una signora domanda: “Noi che veniamo qui, preghiamo, ci accostiamo ai sacramenti, possiamo essere considerati figli spirituali suoi e quindi figli spirituali di Padre Pio?

Don Amorth: I miei figli spirituali sono quelli che si rivolgono a me personalmente, quindi voi siete tutti miei fratelli, miei figli spirituali, nel senso che io sono sacerdote, quindi posso sentire una certa paternità spirituale su di voi, però non è che io possa dirvi: “Siete tutti singolarmente miei figli spirituali al punto da essere contemporaneamente figli spirituali di Padre Pio”. I miei figli spirituali sono quelli che spiritualmente seguo, non quelli che assistono alla mia celebrazione.

 

Lilli: E allora noi siamo sfortunati!”

Don Amorth: Sentite, siamo tutti figli di Dio, amiamo pure Padre Pio, i Santi, invochiamo la loro intercessione. Se voi sapeste come è forte l'intercessione di Giovanni Paolo II! Quando lo invoco sulle persone colpite dal demonio: “Per l'intercessione di Giovanni Paolo II, vattene!” i demoni diventano furiosi, furiosissimi! Io chiedo loro: “Perché ce l'avete tanto con Giovanni Paolo II?” E la prima risposta che mi diedero: “Perché ha rotto tutti i nostri piani.” Penso che questo volesse riferirsi al crollo del comunismo, ma chi avrebbe pensato che sarebbe crollato il comunismo in Russia, in quelle nazioni così, senza colpo ferire? Un'altra volta ho chiesto: “Perché ce l'hai tanto con Giovanni Paolo II?” un altro demonio mi ha risposto: “Perché ci ha strappato tanti giovani”! Poi ci sono altre motivazioni che non vi sto a dire. Però voi invocate pure Giovanni Paolo II, perché certamente è tanto potente! Come facciamo bene noi che siamo del gruppo di Medjugorje a invocare anche l'intercessione di Padre Slavko, anche lui è potente. Chiediamo l'intercessione di quanti sono in Paradiso, i santi, ognuno di noi ha dei santi che preferisce, che predilige. Vi dico una storiella scherzosa: quella della torre di Pisa. Una volta da ragazzino sono salito sulla torre di Pisa, allora ci si poteva salire, ed effettivamente essere lassù, su questa torre così piegata, faceva un po' venire il capogiro, allora a un uomo che era salito sulla torre, è venuto il capogiro ed è crollato giù e mentre cadeva ha gridato: “Sant'Antonio, aiutami!” Si è sentito afferrare, è rimasto sospeso tra il cielo e la terra “Che Sant'Antonio vuoi?” “Sant'Antonio da Padova!” Mi dispiace figliolo “Io sono Sant'Antonio Abate!”

 

Relazione del 25 Marzo 2006

 

Domanda: Molte persone mi hanno domandato come si debbono comportare per le elezioni di aprile. Ci vuol dire qualcosa?

Don Amorth: Si, volentieri, perché le elezioni fanno parte del nostro dovere di cristiani: partecipare alla vita politica, alla vita pubblica. Cosa possiamo dire? Intanto il dovere di andare a votare; andate a votare! Prendetelo come un dovere serio, un dovere di cittadini. Poi c'è una particolarità che non c'era nei tempi passati. Ci sono due schieramenti. Ogni schieramento è formato da più gruppi. Purtroppo devo dire parole dure contro uno di questi schieramenti. Prodi ha accettato il “Programma dell'Unione” in cui fra l'altro è compreso il riconoscimento degli omosessuali che saranno considerati alla pari con le famiglie e il riconoscimento delle unioni di fatto, che saranno paragonate a famiglie regolari. Quindi con ogni diritto di ricevere dei figli, dei bambini in adozione; ha accettato che si legalizzi la droga, la prostituzione, l'uso di embrioni umani, veri omicidi, a scopo sia pure di trovare delle medicine, ha accettato di permettere la massima diffusione delle pillole abortive, di rivedere la politica di aiuto alle scuole private, (sapete che le scuole private sono in gran parte, scuole cattoliche) e di riprendere la campagna contro l'ora di religione, di rivedere l'8 per mille e il concordato con la Chiesa cattolica, basti pensare quanto è importante l'8 per mille per il mantenimento del clero! Ora di fronte a queste prese di posizioni un vero cattolico non può votare questa formazione anche se non ho nessuna simpatia per Berlusconi e non ho simpatia per Prodi però bisogna pure votare uno dei due. Non si vota la persona, si vota uno dei gruppi che fanno parte di uno di questi due poli, ma infallibilmente il gruppo che votate fa parte di uno di questi due schieramenti, non esiste una terza via. Personalmente io voterò per quella lista che ha il nome “Casini” questa come mia scelta personale, voi scegliete quello che volete.

 

Domanda: Se un nostro famigliare è nella sofferenza possiamo chiedere al Signore di prendere su di noi la sua pena o la sua malattia?

Don Amorth: Possiamo chiederlo, è un atto di generosità. Sempre però le nostre richieste a Dio sono condizionate alla Sua volontà. Il modello della preghiera resta quella di Gesù nell'orto: “Padre, se è possibile passi da me questo calice senza che io lo beva”. Quindi chiedere ciò che a noi sembra bene, chiedere di guarire noi e gli altri, chiedere anche: “Signore dà a me le sofferenze di mio figlio, Padre però si faccia come vuoi Tu e non come voglio io”. Non pretendiamo di sapere il meglio, sappiamo che Gesù ci esaudisce sempre, ma non letteralmente secondo ciò che noi Gli chiediamo. Ci esaudisce sempre. Ha promesso di ascoltare sempre le nostre preghiere, però molte volte non ci dà quello che chiediamo, che non è il meglio, ci dà qualcosa di diverso, ma che è veramente il meglio. Maria mediatrice di tutte le grazie, tutto quello che ci dà per il nostro bene è perfettamente conforme alla volontà di Dio, tutto quello che chiede per noi è perfettamente conforme alla volontà di Dio.

 

Domanda: Una signora viaggiava in treno e mentre viaggiava è entrato nel suo scompartimento un giovane, vestito tutto di nero, con i capelli strani tutto dipinto, le sopracciglia ecc. e si è seduto lì e dopo un po' di tempo ha detto alla signora che stava di fronte “Signora ma lei prega?” La signora gli ha risposto “Sì, ma lei come fa a saperlo?” “Si vede”, io però le vorrei far leggere la bibbia di Satana, allora la signora si è spaventata e gli ha detto “No, no, grazie!” “E' il Codice da Vinci”, allora non ha risposto niente. Seguendo il suggerimento della Madonna a Medjugorje, la signora ha afferrato il rosario e ha detto al Signore dieci “Ave Maria” per questo ragazzo”. Come lei ha cominciato a dire le dieci “Ave Maria” quest'uomo ha cominciato a battere forte i piedi sul pavimento ma così forte e poi cominciava a sudare. Dopo un po' si è alzato ed è andato via. In questi casi ci può venire del male stando con queste persone in queste condizioni o si può continuare a pregare tranquillamente?

Don Amorth: Si può ricevere del male a contatto con queste persone? Si, ci sono delle persone negative, a contatto delle quali è possibile che una persona che sia assorbente riceva una sofferenza. Ecco cosa ho risposto ad una persona che mi diceva: “Quando sono in chiesa e sono vicina a una certa persona sento in me una sofferenza particolare” “Alzati e cambia posto perché si vede che tu sei assorbente”. Non è che tutti ricevano del male a contatto con questa persona. Se ciò non è possibile perché capita in ambiente di lavoro dove ci sono dei satanisti bisogna prendere le precauzioni necessarie, tenere la corona del rosario, pregare di più, confidare nel Signore. Il Signore ci aiuta, il Signore ci difende, non dobbiamo aver paura di Satana. Ci dice San Pietro: “Resistetegli con fede”. Ci dice San Giacomo: “Resistetegli e lui fuggirà da voi”. E' lui che deve fuggire; sono tutti i tuoi compagni di ufficio che devono scappare via da te, non sei tu che devi scappare via dall'ufficio. E' difficile arrivare a questo, sì certamente, però oggi purtroppo ci sono degli ambienti interi che sono satanizzati e allora queste cose bisogna saperle. Non abbiate paura!

 

Domanda: C'è una signora che lavora in banca dove alcuni colleghi e il direttore, una donna terribile, sono satanisti. Dice questa signora: “Cerco di difendermi, spargendo acqua benedetta, prendendo la corona del rosario…, ma ogni volta che loro sbagliano una pratica dicono che sono stata io. Io non sono stata, però dicono che sono stata io. Veramente non so che cosa devo fare. Ho quarant'anni, non me ne posso andare, ma come faccio a liberarmi da queste cose?

Don Amorth: C'è da dire “Signore abbia pietà di loro e sii Tu il mio sostegno.” Ho sempre visto che queste persone, pur essendo incolpate da tutti, non hanno mai perso il loro posto di lavoro, perché vuol dire che Dio ha messo un limite, come ha messo un limite ai poteri di Satana riguardo a Giobbe. Prima lo tocca nei suoi averi, nei suoi figli, in tutta la sua roba, poi lo tocca nella sua salute, ma non nella sua vita. Guai, gli ha messo un limite. IL Signore mette sempre dei limiti a coloro che fanno il male, per cui non aver paura, sopportare, confidare nel Signore, ma rimbeccare se si può, perché chi pecora si fa il lupo la mangia. Quindi molte volte ho visto delle persone che in casi simili hanno saputo tirar fuori le unghie e ne hanno dette di quelle salate e tutti sono stati zitti. Non c'è da fare i timidi!

 

Domanda: Volevo dire riguardo al Codice da Vinci che alcuni professori hanno detto che è bene che i ragazzi sappiano tutto, per cui stanno propagandando questo libro nelle scuole. Cosa possiamo fare noi?

Don Amorth: Ribellarsi a questo non c'è dubbio! Io conosco un insegnante che ha messo sei o sette volte il Crocifisso in classe perché ogni volta che lo metteva veniva fatto sparire. Ha tenuto duro ed ha ottenuto quello che era giusto.

 

Domanda: Avendo comprato e benedetto una Croce, chiamata Tau, la lascio sul tavolo, dopo due giorni non la trovo più. Dopo due mesi la ritrovo nell'armadio sul tetto dell'armadio con intorno cinque nodi. Siccome le cose vanno male in famiglia possono aver fatto una fattura? Perché questi nodi? Perché addirittura sul tetto dell'armadio?

Don Amorth: Badate, un sacco di cose che spariscono e poi si ritrovano nei posti più impensati è una cosa comune, non diamogli importanza. Il male è quando spariscono i soldi e non si trovano più. Possono dipendere da fatture? Potrebbero dipendere da fatture, ma da fatture piccole a cui non c'è da dare importanza. Se le cose cominciano ad andare male? I motivi possono essere tanti. Senza dubbio aver trovato questa croce con cinque nodi significava che valeva la pena di bruciarla, di disfarsene, perché è stata maleficiata, può essere maleficiata anche un'immagine sacra.

 

Domanda : Questo fatto che Le sto per dire mi è stato raccontato da mia madre. Ero piccolissimo, avevo circa un anno quando una signora venne ad abitare vicino a casa nostra. All'inizio sembrava molto gentile, ma poi piano piano divenne sempre più aggressiva specialmente con mia sorella che aveva circa tre anni. Mia madre incominciò ad insospettirsi, dato che io e mia sorella stavamo spesso male e cercò di allontanarla. Io non mangiavo e non dormivo più e stavo davvero molto male. Si sono poi trovati tre chiodi grandi 10 centimetri conficcati nel legno della mia culla e tutta la mia culla era piena di migliaia di buchi tutt'intorno. Mia madre si preoccupò e subito si rivolse ad una parente che conosceva una signora la quale già sapeva cosa era successo e le diede una bustina con del sale e un'immagine di San Gabriele dell'Addolorata. Inoltre predisse a mia madre tutto quello che poi avvenne. Facendo ciò che la signora aveva detto a mia madre, la vicina di casa cominciò a star male, tanto che la notte urlava, e dopo sei mesi fu costretta ad andar via. Sapemmo poi dalla portiera dello stabile che questa donna faceva cartomanzia. Questi sono fatti soprannaturali con intervento demoniaco? Che rapporto ci può essere tra la malattia psicologica che ho avuto e una possibile magia o maleficio?

Don Amorth: Qui, senza dubbio, c'è stata opera di magia. Però non bisogna vivere nella paura di ricevere fatture, mai vivere nella paura di incontrare persone che ti fanno del male, delle persone che guardandoti storto ti comunicano qualcosa di malvagio, perché Dio ti protegge sempre. Vi raccomando la fiducia in Dio perché vi dà tanta serenità e vi dà la forza di essere protetti dal male. Combattete e lottate con fede contro Satana e lui fuggirà da voi, è lui che scappa via. Noi abbiamo ricevuto dal Battesimo il sigillo della Trinità. E' Satana che ha paura di noi. Anche se ricordi tutte queste cose abituiamoci ad avere unione con Dio, a vivere uniti col Signore e di stare tranquilli e niente ci può fare del male.

 

Relazione del 28 Aprile 2006

 

Domanda: Un giovane ha perso il papà da poco e chiede: stiamo facendo celebrare delle Messe gregoriane. E' un suffragio potente o no?

Don Amorth: L'origine delle Messe gregoriane è questa: San Gregorio Magno alla morte di un suo religioso, era un religioso benedettino, ha fatto celebrare trenta Messe consecutive. Dopo la trentesima Messa, il religioso gli è apparso per ringraziarlo perché era salito al cielo. Questa è la storia delle Messe gregoriane. Intendiamoci non è sempre così, non è che sia infallibile. Una volta mi sono sentito dire da una vecchierella: “ padre, io sono povera, possibile che anche quando andiamo nell'altro mondo, un ricco ha molti suffragi, ha molte Messe e quindi va prima in paradiso e un poveraccio che non ha chi fa celebrare delle Messe per lui, deve stare in Purgatorio?”. “No cara mia, il Signore le giustizie le sa fare!” E riguardo alla Messa gregoriana, non prendiamo questa devozione come qualche cosa di matematico, di infallibile. Muore una persona e dopo la celebrazione della trentesima Messa Gregoriana, questa è in paradiso. No! E' l'interpretazione sbagliata, non stanchiamoci mai di suffragare le anime dei defunti anche se far celebrare le 30 Messe gregoriane è una buona forma di suffragio. Le Messe gregoriane sono suffragi. Poi fino a che punto bastano, fino a che punto vengono applicate a quella persona, sono cose che sa Dio, non noi. Noi sappiamo che non dobbiamo mai stancarci di pregare per le anime dei defunti. Io continuo a pregare per i miei genitori ogni giorno, anche se sono morti da tanti anni ed erano sante persone. Celebro le Messe per loro e continuerò, perché che certezze posso avere io? In ogni caso pregare per i defunti è una grande carità, quindi anche se quel defunto non ne ha bisogno la Messa sarà applicata a qualche altro defunto della famiglia o ad amici o a qualche defunto abbandonato. Ci pensa il Signore.

 

Domanda: Se una persona entrando in chiesa per pregare vede che il sacerdote sta dando la comunione, può comunicarsi senza aver ascoltato la Messa?

Don Amorth: La comunione è parte integrante della Messa. Per i primi cristiani era inconcepibile assistere alla Messa senza comunicarsi. Già dicevo altre volte che la prefazione rituale del Messale dice che il cristiano alla domenica celebra la Messa sotto la presidenza del sacerdote che agisce in funzione di Cristo. Attenzione, non dice assiste alla Messa! Quindi andiamo a Messa per celebrare la Messa sotto la presidenza del sacerdote che agisce nella persona di Cristo al punto di dire “Questo è il mio Corpo, questo è il mio Sangue”. La comunione è parte integrante della Messa. Nei primi tempi, alla fine della Messa, parte di quel pane che era stato consacrato veniva portato agli ammalati o ai carcerati intendendo cosi farli partecipare alla Messa a cui non avevano potuto partecipare. Immaginate, si fa un pranzo, il pranzo di Natale, uno dei familiari non può intervenire perché ammalato, allora gli si porta il pranzo a casa perché anche lui possa partecipare alla festa. La comunione è partecipazione alla Messa in cui quella Eucarestia è stata consacrata. Non si può ricevere la comunione senza pensare alla Messa in cui è avvenuta la consacrazione dell'ostia che riceviamo. Allora può uno entrare in chiesa e dire: “ma guarda che bello! Stanno già distribuendo la comunione “, e si mette in fila e va a ricevere la comunione? Può farlo? No! Voi sapete che se una persona assiste a due Messe può fare due volte la comunione nello stesso giorno, purché partecipi a ciascuna Messa dal principio alla fine. Una persona entra in chiesa, vede che si sta dando la comunione, corre per prenderla. Sbaglia. E' autentica comunione? Si. Commette peccato? Qui trattasi di buon senso. Non è che commetta peccato, però fa una cosa mal fatta, una cosa impropria, una cosa che non si deve fare. L'Eucarestia ha tre aspetti fondamentali: 1) l'aspetto del sacrificio, senza sacrificio della Messa non c'è Eucarestia; 2) l'aspetto del sacramento, la comunione per cui si partecipa all'Eucarestia, alla Messa attraverso la comunione 3) l'adorazione, la presenza di Gesù nel tabernacolo, la presenza permanente. Quindi vi resti impresso il legame indissolubile che c'è tra comunione e Messa e come la comunione va presa partecipando alla Messa. Così, confessarsi durante la Messa non va bene perché la partecipazione deve esserci durante tutta la celebrazione della Messa. Confessarsi quindi prima della Messa o addirittura il giorno prima.. Queste cose tra noi sacerdoti ce le diciamo sempre, però diciamo anche sempre: “la gente bisogna prenderla quando viene. Se io la gente non la prendo quando viene a confessarsi durante la Messa, non si confessa più” e allora si accetta. Però si accetta malvolentieri questo uso di confessarsi durante la Messa perché è importante partecipare alla Messa senza altre preoccupazioni.

 

Domanda: Don Amorth ci potrebbe essere un'eccezione. Per esempio, se io sto chiedendo alla Madonna per strada: “aiutami a risolvere questo problema perché mi sento quasi disperata ”.ed entro in chiesa e trovo che stanno dando la comunione, posso allora comunicarmi dicendo: “grazie Signore perché ricevendo te, avrò più pace nel cuore?”.

Don Amorth: Ci possono essere delle eccezioni, in cui uno agisce in coscienza. Però tenete chiaro il principio che la comunione è parte integrante della Messa e il luogo naturale, il momento naturale per ricevere la comunione è durante la Messa a cui bisogna partecipare dall'inizio alla fine. Quello è il momento per ricevere la comunione. Ci possono essere delle eccezioni? Ci rimettiamo anche alla coscienza.

 

Domanda: Si può annullare una maledizione ricevuta nel grembo materno?

Don Amorth: Certamente. Ci dice la Scrittura: “le benedizioni annullano le maledizioni”. Forse ve l'ho già detto un'altra volta che a Roma c'era una donna che abitava al secondo piano e al di là della strada, una strada stretta, al secondo piano, quindi allo stesso piano ci abitava una maga con tanto di cartello alla porta: MAGA. Ogni tanto lei si accorgeva che se si affacciava alla finestra, questa maga faceva degli strani segni verso di lei e dopo questi segni le capitavano sempre delle sfortune, delle sventure. Come poteva fare per liberarsi? E io gli ho insegnato: “sai cosa devi fare? Appena ti accorgi che la maga fa dei segni verso di te, tu con i vetri chiusi in maniera che lei non veda quello che fai, mandale delle benedizioni chiedendo con fede al Signore di benedirla”. Così dopo di allora, non ha più avuto alcun incidente. Le benedizioni annullano le maledizioni. Perciò benediciamo in cuor nostro se qualcuno ci ha maledetto.

 

Relazione del 27 Maggio 2006

 

Domanda: Mia madre mi raccontò molti anni fa che aveva imparato alcuni giochi magici, come per esempio punzecchiare una bambola per recare sofferenze a persone. In certe occasioni aveva messo in pratica queste conoscenze verso persone che la infastidivano, e quando veniva a sapere che il risultato era stato efficace lei ne godeva. Dopo alcuni anni, cominciai a sentire in casa una voce maschile, lo dissi a mia madre e lei lo raccontò ad una sua amica che praticava la magia. Questa le suggerì di mandarmi ad una scuola adatta a sviluppare le mie possibilità di diventare medium. Sicuramente intervenne il Signore, perché io mi rifiutai. Successivamente cambiammo casa e io non sentii più niente. Ora non so se mia madre continua ancora con queste cose, in effetti io non ho mai visto niente, so solo quello che mi raccontò quella volta. In certi momenti però noto che è molto cattiva. Tempo fa in una discussione mi maledisse, dicendomi che si augurava che non avessi figli. E' un po' di tempo che io e mio marito desideriamo un figlio che non viene. E' possibile che sia dovuto a quella maledizione? Se è così, cosa devo fare per liberarmene? Ho anche una sorella, che pur desiderandolo non è riuscita a trovare marito. E' possibile che mia madre le abbia trasmesso qualche cosa di malefico? Se sì, cosa deve fare?

Don Amorth : E' piuttosto comune il fatto che delle persone sentano delle voci. Ciò può accadere perchè qualcuno ha fatto qualche seduta spiritica, ha frequentato maghi e cartomanti. In questi casi c'è la colpa iniziale, altre volte no, è difficile capirne la causa; quello che è importante è come ci si deve comportare: il disprezzo, l'indifferenza, non badarci, non fare quello che dicono, e pregare, pregare, perché se uno disprezza queste voci, non sta ad ascoltare con curiosità e tanto più a seguire quello che dicono, ma cerca di respingerle, di rifiutarle e prega, allora poco per volta cessano.

 

Domanda: Ma, don Amorth, la maledizione che la mamma ha dato alla figlia ha potere?

Don Amorth: A volte è possibile, ma non è che ce ne sia la certezza. E' vero però che quando si vive uniti a Dio ci si libera anche dalle influenze negative che si possono ricevere perfino da persone care. Bisogna vigilare, stare in guardia, non frequentare maghi, cartomanti, sedute spiritiche e via dicendo, essere uniti al Signore con la preghiera.

 

Domanda: Lavoro in ospedale, sono sempre a contatto con malati che il Signore chiama poi in cielo. Spesso non facciamo in tempo neanche a chiamare il sacerdote perché pensiamo più alle cose terrene, alle cose materiali e la morte per il paziente giunge all'improvviso: a volte la persona non riceve neanche l'Olio Santo. Leggendo un suo libro ho fatto delle considerazioni. Durante l'agonia (momento di grande lotta) possiamo noi benedire i moribondi e chiedere al Signore di accogliere le loro anime? Che cosa ci suggerisce?

Don Amorth: Io raccomando tanto alle infermiere il contatto con i cappellani degli ospedali affinché vadano a visitare i malati, una visita di cortesia, una visita che possa lasciare una traccia diciamo, se non proprio di amicizia, almeno di desiderio di pregare, quindi cercare di avvicinare le persone ai sacerdoti. Può un infermiere benedire una persona? I genitori possono benedire i loro figli. Penso che ognuno di noi possa benedire una persona dicendo: ti benedica il Signore nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Questo lo si può sempre fare. Inoltre è importante invogliarle a cercare Dio, invogliarle a pregare. Tante volte dei malati durante il periodo di ricovero hanno ritrovato la fede, il gusto della preghiera, il gusto di andare in Chiesa per ascoltare la Santa Messa. Spesso le malattie sono state provvidenziali per ritornare a Dio e quasi sempre in questi casi c'è stato l'intervento di qualche infermiera che ha favorito il risveglio della fede. Ecco quello che un infermiera può fare senza nessuna forzatura.

 

Domanda: Don Amorth, l'altra volta lei ci ha parlato del Codice da Vinci, dicendo che la Chiesa una volta proibiva questi libri, mentre ora sono alla portata di tutti, è normale?

Don Amorth: E' un romanzo, è un' invenzione. Gli stessi autori dei documenti su cui il romanzo si basa hanno detto di averli inventati. Non c'è niente di vero, c'è già anche un errore fondamentale in partenza, quello di confondere Santa Maria Maddalena, con la peccatrice innominata (di cui anche gli Ortodossi fanno la festa) con Maria sorella di Lazzaro e di Marta. Sono tre personaggi ben distinti. Maria Maddalena non è mai stata una peccatrice, è stata posseduta dal demonio e non va confusa con la peccatrice innominata. Questo romanzo è tutto una falsità. Ora perché la gente corre a vedere queste fandonie? A mio parere si vuole insinuare che nella nostra fede ci sono delle falsità. Ritengo dannoso leggere il romanzo o vedere il film. L'autore, e non solo lui, ha fatto milioni con i libri e col filmato. Dice San Paolo: “chi cerca i beni della terra non riceve i beni del cielo”.

 

Domanda: Io per circa 20 anni ho esercitato l'astrologia, l'ho esercitata senza farmi mai pagare; l'ho studiata a fondo trovando leggi molto interessanti. Avrei voluto che diventasse materia di studio nell'università. Dopo un incontro con l'esorcista della Scala Santa, padre Tommaso, che si era subito accorto della mia attività di astrologo, ricevuta la sua benedizione, ho capito che agivo male. In me infatti c'era molto orgoglio perché ero ammirato, applaudito… Tutto mi distoglieva dalla religione. Che cosa ne pensa lei dell'astrologia?

Don Amorth: L'astronomia è una scienza, l'astrologia è una deviazione, è superstizione è magia, quindi l'astrologia è da condannare. E' giusto che l'astronomia sia studiata. Ricordo un astronomo che diceva: studiando l'astronomia ho rinforzato la fede perché vedevo la potenza di Dio, la toccavo con mano. Mentre l'astrologia, che pretenderebbe attraverso lo studio degli astri di indovinare il futuro, è da negare, è una forma di magia.

 

Domanda: E' vero che sull'astrologia c'è l'influenza dei demoni?

Don Amorth: Che nell'astrologia ci siano azioni malefiche è possibile come in tutte le forme di magia. In ogni caso è da condannare.

 

Domanda: Ritornando alla preghiera sui moribondi, mi è venuta in mente una preghiera che tutti conosciamo: “La coroncina della Divina Misericordia” di Suor Faustina. Gesù ha promesso che se uno la recita con fede accanto ad un morente, Lui si mostra come Salvatore e non come giudice.

Risposta: Sempre, quando preghiamo, Gesù si interpone come Salvatore, non solo in quella preghiera, ma, come ha promesso in tutte le preghiere, certo secondo i Suoi tempi. Dice San Paolo nella lettera ai Romani: “A volte non sappiamo cosa chiedere a Dio e allora è lo Spirito Santo che prega per noi con gemiti inesprimibili “. Noi non sappiamo molte volte quale sia il vero bene, per cui può accadere che chiediamo cose che non sono un bene per noi. Gesù si interpone sempre per darci il meglio. L'esempio più chiaro è quello della preghiera di Gesù nell'orto: “Padre se è possibile passi da me questo calice senza che Io lo beva ”. Nella lettera agli Ebrei c'è scritto che questa preghiera di Gesù è stata esaudita, eppure Lui chiedeva di evitare la passione; Dio l'ha esaudito, ma in che modo? Non l'ha esaudito alla lettera perché era meglio che Gesù patisse e risuscitasse. Lo dice Lui stesso parlando ai discepoli di Emmaus: “Stolti, non sapevate che era necessario che Cristo patisse per giungere così alla sua gloria?”. E allora il Padre ha ascoltato questa preghiera a modo Suo, dandogli la forza di sopportare la passione, subire la morte e poi risuscitare. Questo era il meglio per Lui. Le nostre preghiere vengono sempre ascoltate, non sempre però alla lettera. Dio non sempre ci dà quello che noi chiediamo, sempre però ci dà qualcosa, qualcosa che per noi è sempre il meglio anche se lì per lì non ce ne rendiamo conto.

 

Relazione del 24 Giugno 2006

 

Domanda: Perchè la tentazione colpisce il pensiero?

Don Amorth: La tentazione colpisce tutto l'uomo. Noi sappiamo che l'attività principale di satana è quella di tentare l'uomo al male. Satana si è ribellato a Dio e quindi ribellandosi a Dio tenta l'uomo al male per cercare di portarlo dalla sua parte e quindi dove lui si trova. E allora ci tenta nella mente, ci tenta dappertutto, facendo leva sia sulla nostra fragilità naturale (ognuno di noi ha le sue ferite, le sue debolezze), sia servendosi delle occasioni che la vita ci presenta (situazioni, incontri, ecc.). Il demonio approfitta di tutto per allontanarci da Dio.

 

Domanda di Padre Barnaba: Vorrei prima di tutto ringraziare il Signore per aver avuto la grazia, insieme a Lei Don Amorth, di conoscere Medjugorje fin dall'inizio. Io sono stato lì oltre 60 volte, sia con i gruppi, sia da solo e l'esperienza fatta è certamente meravigliosa. La domanda che faccio è la seguente. Come mai, nonostante che milioni di persone, compresi sacerdoti, vescovi, cardinali siano state a Medjugorje c'è ancora tanta resistenza nell'accettare queste apparizioni? D'accordo, la Chiesa non si è pronunciata e non si pronuncerà finché i fatti sono ancora in corso, però quello che lì accade è molto significativo. “Dai loro frutti li riconoscerete” ha detto Gesù; sappiamo che tante persone hanno cambiato vita, hanno ritrovato la fede, però nello stesso tempo in questi anni stiamo assistendo ad un crescendo spaventoso di demolizione di tutto quello che è sacro, quello che è Chiesa Cattolica, quello che è la fede cattolica. Tutte le potenze del male pare che si siano coalizzate per distruggere la fede. Queste apparizioni, queste conversioni, che effetto avranno ed hanno su questa campagna così tremenda che viene portata avanti?

Don Amorth: E' vero, ci troviamo in un mondo sconvolto: le Chiese sono quasi vuote, scarsa è la frequenza ai sacramenti, voi vedete la lotta contro lo stesso insegnamento della religione, contro l'esposizione dei crocifissi, contro ciò che c'è di più sacro, voi vedete la disgregazione delle famiglie, divorzi, convivenze, aborti…. Ecco allora il bisogno che abbiamo di Maria, che ci faccia mettere giudizio. Lei è la Mamma ed allora non si stanca di invitarci, non si stanca di rinnovare i suoi richiami.

 

Domanda: Sappiamo che Dio era disposto, per intercessione di Abramo, a risparmiare Sodoma e Gomorra se ci fossero stati almeno 10 giusti in quelle città di peccato. Ce n'erano solamente 4: Lot, sua moglie e le sue due figlie, per cui fatti uscire questi, le due città furono distrutte. I castighi che si pensa siano annunciati nei segreti di Medjugorje potrebbero essere allontanati se aumentasse il numero dei giusti nella nostra società?

Don Amorth: Io penso che i castighi siano stati ritardati e mitigati per quelle persone che hanno pregato, perchè ci sono anche tante persone che si sono offerte in sacrificio ed hanno pregato. Saranno in numero sufficiente? Questo non lo so.

 

Domanda: Mia figlia, oggi ventunenne, fin dall'adolescenza è stata molto irrequieta e lontana dalla fede. La nostra vita familiare è stata turbata a tal punto che telefonai a Lei, Don Amorth, temendo l'influsso di forze maligne su di lei. Le Sue parole mi confortarono e mi spinsero a ricorrere alla preghiera incessante. Dopo oltre due anni, attraverso un grande travaglio interiore, mia figlia ha iniziato ad aprirsi alla ricerca di Dio. In questo cammino ancora lungo da percorrere si sta avviando anche il suo ragazzo. Il Santo Rosario, le comunità di preghiera, le visite ai Santuari Mariani, i digiuni hanno contribuito con la santa protezione di Maria alla loro conversione. Con cuore sereno e umile lodiamo e ringraziamo il Signore per la sua immensa misericordia.

Don Amorth: E noi ringraziamo per questa bella testimonianza. Debbo anch'io testimoniare che in questi vent'anni di attività di esorcista ho visto intere famiglie che un poco alla volta sono tornate a Dio. Spesso la prima a tornare alla fede è stata la mamma, poi si è unito un figlio e poi un'altra figlia e infine anche il papà: la famiglia intera ritornava a pregare, a frequentare i sacramenti e a vivere una vita cristiana. Ringraziamo il Signore di queste conversioni perché c'è proprio bisogno di famiglie che siano interamente cristiane.

 

Domanda: Ho una parente che da 35 anni infastidisce la mia famiglia con malefici; come devo comportarmi nei suoi confronti? Devo allontanarla definitivamente? Premetto che non la odio. Non frequentandola più, può diminuire la maledizione?

Don Amorth: Quando si ha l'impressione di aver ricevuto del male da qualche persona, io ricordo sempre che Gesù è più forte di tutti i malefici. La preghiera, i sacramenti sono efficaci ed aggiungo, importantissimo, il perdono. Non dimentichiamo: “benedite e non maledite”. Le benedizioni annullano le maledizioni. Quindi, se riceviamo del male, rispondiamo perdonando di cuore e pregando Dio di benedire quella persona che ci ha fatto del male. Benediciamola anche noi e in questo modo il male si trasforma in bene.

 

Domanda: Una donna ha frequentato un mago; aveva grandi dolori e sperava che il mago la guarisse, invece i dolori aumentavano. Finalmente ha incontrato un sacerdote che le ha detto di rompere i rapporti con quel mago. Ma i dolori le restano ancora. Cosa deve fare?

Don Amorth: I dolori fanno presto a venire quando si frequentano certi ambienti, maghi, cartomanti, sedute spiritiche, sette sataniche: il male fa presto a venire. Dopo che ci si è convertiti può accadere che le sofferenze perdurino. Per quanto tempo? Lo sa il Signore! Ma questo ci dà l'occasione di riparare, ci dà l'occasione di offrire sacrifici di riparazione, perché il male va riparato, gli errori vanno corretti. Anche nelle cose umane si vede come il male fa presto a venire e impiega tempo ad andar via. Un esempio banale: tu prendi una bottiglia, ti sfugge di mano, va in mille pezzi quanto tempo ci ha messo per rompersi? Un secondo! Se tu vuoi rimettere insieme i cocci quanto tempo ci vuole? Per riparare il male ci vuole del tempo. Perché? Perché il Signore vuole che noi offriamo a Lui preghiere di riparazione per migliorare la nostra vita spirituale.

 

Domanda: Conosco una persona che ha le stigmate. Come posso capire se questi fenomeni vengono da Dio o dal demonio? Posso continuare a frequentare questa persona?

Don Amorth: Oggi si sente parlare di tante persone che hanno le stigmate. La persona più nota è forse quell'Elia che sta a Calvi, ne scrivono tanto i giornali. Una volta è venuto a trovarmi, gli ho parlato solo mezz'ora, ne ho avuto buona impressione. Il vangelo ci dà la regola madre: dai frutti si riconosce la pianta. Se i frutti sono buoni la pianta è buona, quindi se si tratta di una persona veramente umile, di preghiera, disinteressata, che cerca il nas