Il testo che segue è la trascrizione parziale di una puntata della trasmissione " Racconti di un esorcista " condotta da Padre Gabriele Amorth su Radio Maria e andata in onda il 13/06/2005.
di padre Gabriele Amorth
Domande rivolte dagli psichiatri.
Si giunge sempre alla certezza?
Quasi sempre. Le preghiere non fanno mai danno, mentre le cure sbagliate molte volte fanno danno. Ho conosciuto tante persone che sono state incretinite e intossicate da un eccesso di farmaci, per es. psicofarmaci senza nessunissimo vantaggio. Mentre le preghiere mai fanno danno.
Può sbagliarsi un esorcista?
Si, anche un esorcista è una creatura umana, può sbagliare.
Si giunge sempre alla guarigione?
Quasi sempre.
Quanto tempo ci vuole?
A questa domanda è difficilissimo rispondere. Non siamo in grado di rispondere. Perché la guarigione dipende dal Signore non dall'esorcista. Possiamo dire che in linea id massima ci pare di notare che più è radicata o più è vecchio il disturbo e più è radicato e dunque più tempo ci vuole per sradicarlo. Più è grave e più, in genere, ci vuole più tempo per poterlo guarire.
Qual è l'ostacolo più grave alla liberazione?
E' la passività delle persone. "Padre mi guarisca". "Figliolo, io ti aiuto, ma occorre il tuo sforzo personale di preghiera, di fare una vita regolare. Senza il tuo sforzo personale io non concludo niente". E' un po come guarire dalla droga, non basta andare in una comunità terapeutica, se vedono che la persona non collabora, la mandano via. Poi guardo anche che non ci siano ostacoli alla grazia, dal momento che l'esorcismo è un opera di grazia, è il Signore che agisce, è un vero miracolo della grazia ogni guarigione. Quando una persona guarisce io dico sempre "Signore ti ringrazio, io non ho né arte ne parte". San paolo direbbe: "Chi fa crescere è il Signore". L'efficacia la da il Signore, la da la Grazia, e allora occorre che non vi siano ostacoli alla grazia e l'ostacolo più comune che vi può essere è il non perdono. Se in una persona ci sono dei risentimenti, dei rancori, questo è un impedimento alla guarigione, è un impedimento alla liberazione. E' un impedimento alla liberazione se uno non persevera a vivere nello stato di grazia. P. Candido mi raccontò un episodio che anche per lui fu molto significativo stava esorcizzando da tempo un giovanottone grande e grosso ed un giorno mentre stava facendo quello che lei don Amorth chiama la lotta greco-romana, perché costui si ribellava con tutte le forze e non sapevo se vinceva lui o vincevo io, ad un certo punto per grazia divina lui è crollato ed io sono crollato sopra di lui e per qualche secondo son rimasto lì e se uno entrava non sapeva chi era l'indemoniato e chi era l'esorcista. Poi a Dio piacendo mi sono sollevato, ho portato a termine l'esorcismo e poi p.Pio mi mandò a dire: "non perda tempo padre con quella persona, perché è inutile".
Fenomeni di glossolalia, lievitazione, forza sovrumana, conoscenza di cose occulte, sono fenomeni di cui ci parla anche Young.
Si, sono fenomeni che anche chi studia un po' di parapsicologia conosce, ma cambia la modalità che ci aiuta a comprendere se questi fenomeni sono di carattere naturale o sovrannaturale. Nella Bibbia abbiamo esempi significativi. Mosè nel nome di Dio compie le stesse cose che i maghi egiziani con la forza del diavolo compiono davanti al faraone. L'azione è identica, ma la modalità è nettamente diversa.
Caro padre, lei ha detto tante cose, ma uno come me (n.d.r. uno psichiatra) può non credere a niente di quello che ha detto lei?
Si, è liberissimo di non credere a niente però io le rispondo con un episodio. Padre Candido mandò una volta una studentessa universitaria, studiava medicina. La mandò da uno psichiatra dopo avergli telefonato (conosceva bene il suo psichiatra) perché gli pareva che questa ragazza oltre ad una sicura possessione diabolica avesse anche dei mali di natura psichica. Notate che è possibile anche questo. Che in una stessa persona coesistano mali di natura diabolica e mali di natura psichica per cui si richieda la cura psichiatrica e la preghiera dell'esorcista. Questa ragazza va dallo psichiatra. Questo psichiatra aveva un tavolo per cui c'era una certa distanza tra il medico seduto sulla sua poltrona e la ragazza seduta sulla sua sedia. Qualche domanda. Dopo l'interrogatorio lo pishciatra ha detto: "senta signorina, lei deve prendere queste medicine", aveva davanti a se il suo prontuario e ha incominciato a scrivere sul suo prontuario. Ad un certo punto la ragazza senza spostare la schiena dalla sedia ha allungato il braccio che è diventato, lungo, lungo, lungo. Il medico si è visto la mano sotto il muso mentre scriveva, che ha preso il foglio su cui stava scrivendo la ricetta, l'ha accartocciata e 'ha buttata dal cestino e una voce maschile che usciva dalla ragazza diceva: " non sono cose per me". Ha preso una tale paura che non ha voluto più sapere niente né di quella ragazza né di nessun altra persona mandata da p. Candido. Perché certe cose dette si può non crederci, altre cose quando si vedono e si vivono è impossibile non crederle.
Che interesse ha il demonio a possedere una persona?
E' la sua perfidia. E' il mostrare la sua potenza, per dimostrare che è più forte di Dio.
Può il demonio dare dei mali, dei doni, dei poteri?
Si noi li chiamiamo mali diabolici.
Ci può essere contrasto tra esorcista e psichiatra?
No, io non l'ho mai avuti. L'esorcista deve stare al posto suo. Se gli esorcismi hanno effetto sulla persona è il medico stesso che se ne accorge, anche se non sa che il paziente si sta sottoponendo ad esorcismi. Non ci può essere contrasto tra psichiatra e de esorcista.